
Una bella sorpresa su Fabbrica di Sogni! Ho deciso di arricchire il mio blog con interviste agli illustratori che ritengo di maggior valore sul mercato attuale della letteratura per l'infanzia. Non potevo non iniziare questa rubbrica con la mia illustratrice preferita, colei che con le sue magiche fatine ha saputo trasportarmi in un mondo nuovo facendomi scoprire una passione latente ormai emersa...parlo di Cathy Delanssay! Illustratrice sconosciuta in Italia ma famosissima in Francia dove i suoi libri sono bestsellers. Ringrazio Cathy per la sua disponibilità e gentilezza e vi ricordo che né il testo dell'intervista né le immagini qui pubblicate sono riproducibili perchè protette da copyright.

Intervista con Cathy Delanssay
1) Cathy ci puoi raccontare qualcosa a proposito della tua formazione artistica e professionale? Hai frequentato una scuola di Belle Arti, dei corsi di illustrazione? Come hai appreso le tecniche artistiche che usi nei tuoi lavori?
Cathy: Dunque, io non ho avuto una formazione artistica classica, sono autodidatta. Disegno da quando ero piccola e mi ricordo che da bambina volevo fare un mestiere che comprendesse il disegno "in grande stile", ma cosa esattamente...? Ho avuto dei periodi in cui ero appassionata di fumetti e manga o gironzolavo per i musei dicendomi "vorrei fare altrettanto". Il disegno è sempre stato un vecchio sogno ma non ci credevo molto. Ma alla fine ha funzionato...
2) Come ti sei avvicinata al campo dell'illustrazione per l'infanzia?
Cathy: Mi ci sono veramente interessata circa 5-6 anni fa, in un periodo della mia vita in cui dovevo fare delle scelte. Mi avvicinavo ai trent'anni, facevo un lavoro che non mi piaceva per niente e pensavo che fosse sciocco non tentare la sorte. Avvicinadomi al settore della letteratura per l'infanzia, mi sono appassionata letteralmente a tanti artisti e il seguito è storia...
3) Chi sono gli illustratori per l'infanzia che ami particolarmente e perchè?
Cathy: Oh, ce ne sono molti! Di tutti i tipi di "stile" se posso aggiungere, considerato che le edizioni per l'infanzia è di una tale ricchezza creativa che non si posso fare delle classificazioni per generi, penso che sarebbe riduttivo. Per citarne alcuni dei miei preferiti: Elodie Nouhen, Sacha Poliakova, Olivier Tallec, Charlotte Gastaut, Malayen Goust e molti altri....Ultimamente mi sono riavvicinata a Beatrice Allemagna. Conosco i suoi lavori da qualche anno, ma in questo momento sono molto più sensibile alla sua arte.
4)Quali sono le tecniche artistiche che usi più spesso per i tuoi libri?
Cathy: Io lavoro su cartone con le matite, la gouache, l'acrilico e i pastelli secchi. Uso anche la tecnica dei ritagli (decoupage), per piccole parti, ma mi piacerebbe sviluppare di più le parti in decoupage. Bisogna lasciar maturare le cose, prendersi tutto il tempo e non precipitarsi.
5) Qual'è il tuo rapporto con la computer graphics?
Cathy: Io uso solamente Photoshop. All'inizio della mia giovane carriera, usavo Photoshop solo per la colorazione, ero a mio agio davanti allo schermo e non avevo paura di sbagliare. Se non ero soddisfatta del risultato, ricominciavo. In quel periodo, avevo scoperto anche l'uso della funzione Strumenti, con tutte le sue possibilità, ero curiosa...Oggi, con la tecnica che ho acquisito, mi sento soddisfatta, ma in fondo è lo stesso discorso delle arti tradizionali, si evolve sempre.
6) Qual'è il percorso che segui nella creazione di un libro illustrato?
Cathy: Bisogna prima assorbire il testo dell'autore, sezionarlo, fare degli schizzi...poi le immagini arrivano. Se sono io l'autrice del testo, allora è diverso. Le idee sono là, assalite dalle immagini che si sovrappongono alle parole. Il punto è mettere in osmosi queste idee e dar loro una forma coerente tramite il disegno. Con il senno di poi, ci sono molte cose che avrei illustrato in maniera differente. Perchè un giorno non posso illustrare di nuovo uno stesso libro in modo differente? Ci penserò...
7) Qual'è il libro a cui sei più legata tra quelli che hai pubblicato e perchè?
Cathy: E' il libro che uscirà a marzo 2009 per le edizioni Balivernes: Doux comme un souvenir. Questo libro rappresenta una parte della mia infanzia. E' una mini autobiografia. E' una storia realmente accaduta. L'ho scritta pernsando intensamente a coloro che amo, in un periodo di nostalgia intensa, io che muoio dalla voglia di tornare a vivere nella mia regione, al nord della Francia. E' una cosa fatta durante la scorsa estate. Quando ho scritto questo racconto, mi trovavo nella mia città natale, Sin-le-Noble, dove ho rivisto dei luoghi per me magici come la mia vecchia casa, dove sono cresciuta...è stato molto commovente. Ho suonato alla porta dei nuovi proprietari della casa e ho spiegato loro il mio progetto del libro. Loro mi hanno lasciato entrare e ho potuto rivedere il giardino della mia infanzia. Si saranno chiesti chi fosse questa " extraterrestre"... Sono anche andata a vedere la mia vecchia scuola elementare, la stradina che percorrevo sempre per andare a scuola e che passava dietro casa mia...insomma, questo libro mi è molto caro.
8) Potresti raccontarci le circostanze in cui è nato il tuo primo libro?
Cathy: Il mio primo libro è stato A l'orée des Fées, per le edizioni Balivernes. Ho conosciuto Lenia, l'autrice del testo, su internet, poi abbiamo elaborato il progetto del libro e Pierre Crooks se ne innamorò.
9)Qual'è il libro per l'infanzia di tutti i tempi che ami di più?
Cathy: Alice nel paese delle meraviglie che illustrerò tra l'altro nel 2010 per le edizioni Balivernes. (SCOOP!!!!) Non vedo l'ora di immergermi in questo progetto. Dedicherò 5-6 mesi solamente su questo libro, anche di più se necessario.
10) Se volessi dare un consiglio ai giovani illustratori emergenti, cosa diresti loro?
Cathy: Sognate! Lavorate! Credeteci! Non arrendetevi al primo fallimento e andate avanti. Sei anni fa ero ancora cameriera e commessa. Ho dovuto sognare molto per far funzionare le cose. Perchè è il sogno che dà la spinta ad andare avanti.
11) Progetti per il futuro?
Cathy: Molti! a seguire...
Per vedere i lavori di Cathy Delanssay:http://mapage.noos.fr/delanssay/html/sommaire.html